Evidentemente la nostra graticola deve stare sul fuoco ancora un po'.
Senza il documento da Kiev il tribunale non vuole emettere la sentenza, o meglio, la emetterebbe, ma negativa. Quindi, ennesimo cambio di data: il 27 settembre, speriamo a quel punto con il documento mancante.
Noi ci sentiamo basiti, come incapaci di provare davvero sentimenti. Un po' ce lo aspettavamo, malgrado i piccoli segnali di ottimismo che ci sembrava di aver colto... una forma di autodifesa, forse. Quindi siamo qui a piangere e ci chiediamo se il 27 sarà davvero la volta buona.
Partiremo la notte fra martedì e mercoledì, in modo da essere a casa mercoledì pomeriggio. Abbiamo preferito questa scelta, rispetto alla partenza oggi, per avere il tempo di salutare Tania senza sembrare troppo stravolti (già l'altra volta non ci ha visti particolarmente in forma). Va bene tristi, ma disperati... non vogliamo spaventarla.
lunedì 5 settembre 2011
Piccoli incidenti
Oggi ad attenderci alle 10 Tania non c’era. Alle 10.15 siamo saliti, e la tata ci ha fatto segno che l’avrebbe portata giù dopo mangiato. Ore 10.30: la piccola arriva, ma con una brutta sorpresa. Ha un cerottone sul mento e la faccia di una a cui fa parecchio male. Ci hanno spiegato la dinamica della cosa (in russo), ma non abbiamo capito se ha preso in pieno una porta o è caduta dal letto (lei dice di essere caduta dal letto). In sostanza comunque pare abbia una rottura verticale sul mento, vicino alle labbra, e abbiamo visto che è lesa anche dentro, dove il labbro ha battuto sui denti.
Stamattina era molto dolorante, ma oggi pomeriggio stava meglio, anche se a mio parere le giravano ancora parecchio J
Essendo domenica, abbiamo deciso di uscire a pranzo. Menù solo in ucraino, e per di più in corsivo, circostanza che, unita a un cameriere gentile ma non molto intuitivo, non ha facilitato le cose. Il punto fermo erano le patatine fritte, poi volevamo la carne. Lo chiedo al cameriere, indicando un elenco nel menù: “Carne?”. Lui conferma. Fabio prende quindi la prima voce della lista, io una più giù. Dopo un po’ di attesa arrivano i piatti: la sua è una bella e buona bistecca, il mio… pesce. Meglio dei rognoni di Matteo, ma avevo una faccia delusa che solo il dessert (crepe) da potuto rimediare.
Terzo e ultimo. Domani si va in tribunale. Usciremo con un sì, o un no, oppure con un “rimandiamo”. Speriamo nella prima o al massimo nella terza, perché la seconda sarebbe un disastro.
Ma abbiamo la parola di un piccolo oracolo che ci sostiene… oggi una mamma ucraina mi ha chiesto che porteremo Tania con noi in Italia. Sì, rispondo io. E lei: Quando? Contemporaneamente al mio “Non so” è intervenuta la Tania, che risoluta ha detto: Zavtra. Domani. Speriamo, piccola.
PS domani è un giorno speciale anche per Matteo, Paola e V. In bocca al lupo anche a voi, speriamo in una vittoria su tutta la linea che porti la nostra squadra (di 6 elementi, ormai) in cima alla classifica.
Stamattina era molto dolorante, ma oggi pomeriggio stava meglio, anche se a mio parere le giravano ancora parecchio J
Essendo domenica, abbiamo deciso di uscire a pranzo. Menù solo in ucraino, e per di più in corsivo, circostanza che, unita a un cameriere gentile ma non molto intuitivo, non ha facilitato le cose. Il punto fermo erano le patatine fritte, poi volevamo la carne. Lo chiedo al cameriere, indicando un elenco nel menù: “Carne?”. Lui conferma. Fabio prende quindi la prima voce della lista, io una più giù. Dopo un po’ di attesa arrivano i piatti: la sua è una bella e buona bistecca, il mio… pesce. Meglio dei rognoni di Matteo, ma avevo una faccia delusa che solo il dessert (crepe) da potuto rimediare.
Terzo e ultimo. Domani si va in tribunale. Usciremo con un sì, o un no, oppure con un “rimandiamo”. Speriamo nella prima o al massimo nella terza, perché la seconda sarebbe un disastro.
Ma abbiamo la parola di un piccolo oracolo che ci sostiene… oggi una mamma ucraina mi ha chiesto che porteremo Tania con noi in Italia. Sì, rispondo io. E lei: Quando? Contemporaneamente al mio “Non so” è intervenuta la Tania, che risoluta ha detto: Zavtra. Domani. Speriamo, piccola.
PS domani è un giorno speciale anche per Matteo, Paola e V. In bocca al lupo anche a voi, speriamo in una vittoria su tutta la linea che porti la nostra squadra (di 6 elementi, ormai) in cima alla classifica.
sabato 3 settembre 2011
Ucraini per caso
In tutto il tempo che abbiamo passato qui, ci siamo fatti una discreta esperienza dei prodotti alimentari in vendita nei supermercati. Abbiamo quindi pensato di scrivere un piccolo manuale per futuri volenterosi turisti ucraini, che poi Matteo e Paola, se e quando avranno tempo, potranno arricchire con le loro esperienze (sono più ferrati nel settore della ristorazione, loro). Ecco, quindi, le nostre perle di saggezza:
Ma soprattutto, cari aspiranti turisti ucraini, mai abbassare la guardia! Anche ai più esperti (come noi J) possono capitare piccoli incidenti, come la pizza con cui abbiamo cenato stasera. Stregati dalla foto…

… non abbiamo letto gli ingredienti che a casa. Ed eccolo: ANANAS! NOOOOO!
La conserva di pomodoro non esiste. Non fatevi ingannare da: ketchup (anche se non c’è scritto, lo è, eccome); concentrati di pomodoro il cui colore e la cui consistenza simil-cemento non depongono a favore della naturalità del prodotto; succhi al pomodoro (da bere). Meglio ripiegare sui pelati, che si trovano anche se non ovunque.
La carne in genere è buona, anche se non è sempre chiarissimo di cosa si tratti (attenzione: per chi sa il russo, è importante sapere che tutte le etichette sono comunque in ucraino).
Le patatine non aromatizzate ESISTONO, anche se noi le abbiamo trovate solo al secondo viaggio. Teniamo a sottolineare però che anche quelle al granchio non sono pessime. Ci sono le Pringles, ma sono carissime (in termini relativi, ovviamente).
L’insalata non l’ho mai vista. Le zucchine, solo enormi, come anche le carote (legnosissime). Ottima la verza e le patate. Fra la frutta, il meglio sono mele e banane, da quel che abbiamo sperimentato.
Una pasta tipica sono i varenichi, che sono tipo ravioli. Attenzione! Noi li abbiamo visti al “sir” (formaggio) e alle patate. Abbiamo comprato quelli al formaggio, ma abbiamo scoperto (dopo averli conditi con olio d’oliva) che erano… dolci. Roman infatti ci ha detto che “sir” in russo è formaggio, ma in ucraino è ricotta, e qui la ricotta è dolce. Questi varenichi si devono mangiare con lo zucchero a velo o roba del genere.
L’olio d’oliva si trova nei supermercati di media grandezza. Di italiano c’è il Monini, ma anche quelli spagnoli e grechi non sono male.
I gelati confezionati sono numerosissimi e buoni.
Idem biscotti, caramelle e dolcetti.
Idem le insalate pronte comprate al banco della gastronomia (costano anche poco). Attenzione alla carote a julienne: contengono abbondante aglio (sono buone, eh, basta saperlo…).
Acqua: meglio bere quella in bottiglia. Vendono anche delle confezioni enormi, da 6 litri, tipo da noi l’acqua distillata (noi la usiamo per cucinare). Come acque frizzanti, ne abbiamo provate alcune, poi siamo approdati alla Bonaqua, etichetta verde (frizza) da 2 litri.
Di birra (che tutti dicono ottima) e vodka non parlo, per rispetto a Fabio che è ancora in quaresima.
La pizza congelata non è male. Secondo noi la migliore è quella Dr. Oetker (da noi Cameo?). Non fatevi scoraggiare dalla mancanza del forno, va bene anche una padella abbastanza grande, da far andare a fuoco lento con il coperchio.
Ma soprattutto, cari aspiranti turisti ucraini, mai abbassare la guardia! Anche ai più esperti (come noi J) possono capitare piccoli incidenti, come la pizza con cui abbiamo cenato stasera. Stregati dalla foto…

… non abbiamo letto gli ingredienti che a casa. Ed eccolo: ANANAS! NOOOOO!
Anita
Questa mattina ci siamo svegliati volendo scrivere due righe sulla nostra amata Anita, che ha fatto saltare il banco delle scommesse.
Ricordiamo ancora quando il 15/08, dopo una stupenda giornata a casa di Monia e Max , i vari genitori e amici scommettevano sull’arrivo di Anita ,Chiara e Viola visto che per le ostetriche stavano viaggiando alla pari.
Nell’ordine: Viola 1° classificata 16/08/11, Chiara 2°classificata 28/08/11 (giusto?)… e Anita??
La posta sale perché adesso la Sisal accetta, oltre la data, anche se arriverà di mattina o pomeriggio se ci sarà il sole o pioverà.
Capiamo che se per mesi hai sentito dire “ gli ultimi saranno i primi”, tu ti sia adeguata, ma adesso è giunto il momento di dare un po’ di riposo a mamma Giulia e soprattutto a papà Andrea che come tutti i papà anche se fanno i corsi pre parto sono sempre un po’in apprensione… noi non siamo donne.
Un abbraccio forte
Fabio e Jo
Ricordiamo ancora quando il 15/08, dopo una stupenda giornata a casa di Monia e Max , i vari genitori e amici scommettevano sull’arrivo di Anita ,Chiara e Viola visto che per le ostetriche stavano viaggiando alla pari.
Nell’ordine: Viola 1° classificata 16/08/11, Chiara 2°classificata 28/08/11 (giusto?)… e Anita??
La posta sale perché adesso la Sisal accetta, oltre la data, anche se arriverà di mattina o pomeriggio se ci sarà il sole o pioverà.
Capiamo che se per mesi hai sentito dire “ gli ultimi saranno i primi”, tu ti sia adeguata, ma adesso è giunto il momento di dare un po’ di riposo a mamma Giulia e soprattutto a papà Andrea che come tutti i papà anche se fanno i corsi pre parto sono sempre un po’in apprensione… noi non siamo donne.
Un abbraccio forte
Fabio e Jo
Cicciobellino
Comunicazioni di servizio per prime: Roman, dopo aver parlato col giudice, ha confermato l’udienza di lunedì, anche senza il documento. Che dire? E’ meglio di quanto ci saremmo aspettati. Pensavamo che si sarebbero limitati a rimandare l’udienza, invece secondo Kiev e secondo l’ente la loro risposta è un segno positivo. Non sappiamo cosa pensare. La speranza tenderebbe a mettere fuori di nuovo le sue esili radici, ma abbiamo tanta paura a innaffiarla. Ci limitiamo ad aspettare lunedì. Vedremo cosa succederà e decideremo le prossime mosse. Dirjiss!
Ma oggi vorremmo lasciar spazio a un amico che ancora non conoscevamo. Il suo nome corretto sarebbe Ciccinobello, ma a me piace di più Cicciobellino, ed è così che lo chiamerò. E’ arrivato qui in Ucraina grazie a due ado-zii molto gentili. Lascio a lui la parola.
“Ciao! Mi chiamo Cicciobellino e sono un bel bambolotto biondo con i capelli a caschetto. Non ho un bellissimo carattere, infatti tendo a piangere praticamente di continuo, se uno pigia nei punti giusti.
La mia vita fino a ora era stata una barba: prima in una confezione di plastica, poi in un pacchetto che mi impediva di vedere fuori. Ma oggi, finalmente, ho visto la luce!
La prima cosa che ho visto, a dire il vero, è stata una bimba bionda molto elegante, con gli orecchini, che mi guardava stupita. Mi ha toccato con attenzione e io ovviamente mi sono messo a piangere. Lei non è stata molto partecipe del mio dolore, infatti ha cominciato a ridere, un po’ mi ha cullato ma più che altro mi ha portato in giro a conoscere altra gente, facendo notare a tutti che piangevo (che sforzo!). Ma questo è stato solo l’inizio: intanto, dopo pochissimo mi sono trovato nudo come un verme, poi anche parecchio sballottato. Infatti, l’aspetto signorile della signorina non deve ingannare: più volte mi sono trovato nella polvere fino ai gomiti, piangendo ovviamente. E non era neanche tanto carina a rimettermi il vestitino, che peraltro non rimaneva al suo posto per più di 5 minuti.
Ma il momento più difficile è venuto nel pomeriggio, quando, dopo parecchi minuti di pianti (miei) e di risate (sue), mi sono visto barattare per… una palla! Mentre lei calciava il pallone tutta contenta (per la gioia del papà), io sono stato affidato a un certo Dima, che non ha esitato neanche lui a portarmi in giro, urlante e sempre nudissimo.
Che vita, ragazzi! Adesso per fortuna sono di nuovo al riparo nello zaino di una signora che qui chiamano “mama”, ma… che mi aspetta domani?”.
Ma oggi vorremmo lasciar spazio a un amico che ancora non conoscevamo. Il suo nome corretto sarebbe Ciccinobello, ma a me piace di più Cicciobellino, ed è così che lo chiamerò. E’ arrivato qui in Ucraina grazie a due ado-zii molto gentili. Lascio a lui la parola.
“Ciao! Mi chiamo Cicciobellino e sono un bel bambolotto biondo con i capelli a caschetto. Non ho un bellissimo carattere, infatti tendo a piangere praticamente di continuo, se uno pigia nei punti giusti.
La mia vita fino a ora era stata una barba: prima in una confezione di plastica, poi in un pacchetto che mi impediva di vedere fuori. Ma oggi, finalmente, ho visto la luce!
La prima cosa che ho visto, a dire il vero, è stata una bimba bionda molto elegante, con gli orecchini, che mi guardava stupita. Mi ha toccato con attenzione e io ovviamente mi sono messo a piangere. Lei non è stata molto partecipe del mio dolore, infatti ha cominciato a ridere, un po’ mi ha cullato ma più che altro mi ha portato in giro a conoscere altra gente, facendo notare a tutti che piangevo (che sforzo!). Ma questo è stato solo l’inizio: intanto, dopo pochissimo mi sono trovato nudo come un verme, poi anche parecchio sballottato. Infatti, l’aspetto signorile della signorina non deve ingannare: più volte mi sono trovato nella polvere fino ai gomiti, piangendo ovviamente. E non era neanche tanto carina a rimettermi il vestitino, che peraltro non rimaneva al suo posto per più di 5 minuti.
Ma il momento più difficile è venuto nel pomeriggio, quando, dopo parecchi minuti di pianti (miei) e di risate (sue), mi sono visto barattare per… una palla! Mentre lei calciava il pallone tutta contenta (per la gioia del papà), io sono stato affidato a un certo Dima, che non ha esitato neanche lui a portarmi in giro, urlante e sempre nudissimo.
Che vita, ragazzi! Adesso per fortuna sono di nuovo al riparo nello zaino di una signora che qui chiamano “mama”, ma… che mi aspetta domani?”.
venerdì 2 settembre 2011
1 settembre: inizia la scuola!
Il primo di settembre in Ucraina è anche il giorno di inizio delle scuole (oh, qui si fanno le cose serie, mica come da noi J). Detta così sembra semplice, invece non lo è affatto.
Da quel che abbiamo visto, è un giorno di festa. I maschietti vengono abbigliati con completi pantalone-giacca neri o grigi, provvisti di cravatta, ovviamente. Le femmine con abitini di vario tipo, ma molto eleganti e quasi sempre con fiocchi enormi sulla testa. Almeno la mamma li accompagna, anche lei elegantissima (roba che da noi si vede ai matrimoni, per dire).
I ragazzi più grandi non sono da meno. Loro sono in camicia e cravatta, portate in genere in maniera più scanzonata ma comunque elegante. Le ragazze in bianco e nero, magari con alcuni modelli un po’ osè (qualche camicetta trasparante di troppo)… A me ha fatto tenerezza vederli aggirarsi insieme nei supermercati (credo che oggi abbiano fatto solo poche ore); mi sono chiesta quali fra loro avessero aspettato con ansia tutta l’estate di rivedere lui/lei, quali stessero sperando che “quest’anno si accorgerà di me!”… insomma, mi sono fatta una bella dose di “amarcord”.
L’atmosfera è piacevole, complice il bel tempo. Mi domando se fosse solo apparenza, e i giovani ucraini siano alla canna del gas come noi quando a settembre finivano le vacanze, o se effettivamente qui le cose funzionino diversamente.
AGGIORNAMENTO SITUAZIONE: malgrado il tentativo di alleggerire l’atmosfera, la situazione qui non è rosea. Siamo ormai certi che il documento che ci hanno chiesto non arriverà per lunedì. Domani Roman viene qui a parlare con il giudice, per decidere se questo documento sia davvero fondamentale. Al 99% la risposta sarà sì, quindi l’udienza di lunedì potrebbe essere rimandata. Purtroppo.
Da quel che abbiamo visto, è un giorno di festa. I maschietti vengono abbigliati con completi pantalone-giacca neri o grigi, provvisti di cravatta, ovviamente. Le femmine con abitini di vario tipo, ma molto eleganti e quasi sempre con fiocchi enormi sulla testa. Almeno la mamma li accompagna, anche lei elegantissima (roba che da noi si vede ai matrimoni, per dire).
I ragazzi più grandi non sono da meno. Loro sono in camicia e cravatta, portate in genere in maniera più scanzonata ma comunque elegante. Le ragazze in bianco e nero, magari con alcuni modelli un po’ osè (qualche camicetta trasparante di troppo)… A me ha fatto tenerezza vederli aggirarsi insieme nei supermercati (credo che oggi abbiano fatto solo poche ore); mi sono chiesta quali fra loro avessero aspettato con ansia tutta l’estate di rivedere lui/lei, quali stessero sperando che “quest’anno si accorgerà di me!”… insomma, mi sono fatta una bella dose di “amarcord”.
L’atmosfera è piacevole, complice il bel tempo. Mi domando se fosse solo apparenza, e i giovani ucraini siano alla canna del gas come noi quando a settembre finivano le vacanze, o se effettivamente qui le cose funzionino diversamente.
AGGIORNAMENTO SITUAZIONE: malgrado il tentativo di alleggerire l’atmosfera, la situazione qui non è rosea. Siamo ormai certi che il documento che ci hanno chiesto non arriverà per lunedì. Domani Roman viene qui a parlare con il giudice, per decidere se questo documento sia davvero fondamentale. Al 99% la risposta sarà sì, quindi l’udienza di lunedì potrebbe essere rimandata. Purtroppo.
giovedì 1 settembre 2011
Il trenino
Grande novità per i bimbi oggi… o meglio, novità per noi, che non avevamo mai visto la scena.
Premessa: ieri e oggi con i bambini del gruppo di Tania c’era una tata che prima avevamo visto solo con i più grandi. Bionda, fra i 50 e i 55, è molto in gamba, perché fa fare ai bambini tante attività insieme, racconta loro molte cose, canta delle canzoncine… insomma, si dà da fare, a differenza di tante altre che si limitano a controllare che non si uccidano fra loro o sui giochi.
Oggi quindi la tata ha chiamato tutti i bambini, li ha messi in fila due e due, ha fatto prendere a ognuno la maglietta di quello davanti e così, in stile trenino, li ha portati fuori dal cancello dell’istituto! Loro erano felicissimi, facevano mille domande e guardavano con un interesse che ci ha intenerito la via, che è poco frequentata e con nulla di notevole. Ma tutto, dalla macchina che passava, al camioncino, al cane a spasso, suscitava grandi esclamazioni di meraviglia. E’ stato bellissimo vederli dall’altra parte dell’inferriata, per una volta.
La scena si è ripetuta nel pomeriggio. La tata è anche scomparsa per pochi minuti (lasciandoli con un’altra, ovviamente), ed è tornata con dei rami pieni di foglie in mano, uno per ogni bambino. Inimmaginabile l’entusiasmo con cui tutti si sono messi a giocare con i rami, sollevandoli o facendo finta che fossero scope. Nessuno se l’è sbattuto in testa, cosa molto positiva, e direi anche che rispetto ad alcuni gruppi scalmanati che si vedono in Italia sono anche stati piuttosto bravini.
Segnalo anche la presenza di una contessina, nel gruppo dei bimbi. Ebbene sì, è la nostra Tatiana che, appena arriviamo, pretende di avere i suoi 2 anelli, la collanina (“Non faccio nulla senza il mio filo di perle!”), il braccialetto e, da ieri, anche gli orecchini a pendaglio (scomodissimi per giocare, a mio parere!). Si aggira un po’ rigida, con portamento molto signorile, tranne quando si rotola nella polvere, ovviamente.
Premessa: ieri e oggi con i bambini del gruppo di Tania c’era una tata che prima avevamo visto solo con i più grandi. Bionda, fra i 50 e i 55, è molto in gamba, perché fa fare ai bambini tante attività insieme, racconta loro molte cose, canta delle canzoncine… insomma, si dà da fare, a differenza di tante altre che si limitano a controllare che non si uccidano fra loro o sui giochi.
Oggi quindi la tata ha chiamato tutti i bambini, li ha messi in fila due e due, ha fatto prendere a ognuno la maglietta di quello davanti e così, in stile trenino, li ha portati fuori dal cancello dell’istituto! Loro erano felicissimi, facevano mille domande e guardavano con un interesse che ci ha intenerito la via, che è poco frequentata e con nulla di notevole. Ma tutto, dalla macchina che passava, al camioncino, al cane a spasso, suscitava grandi esclamazioni di meraviglia. E’ stato bellissimo vederli dall’altra parte dell’inferriata, per una volta.
La scena si è ripetuta nel pomeriggio. La tata è anche scomparsa per pochi minuti (lasciandoli con un’altra, ovviamente), ed è tornata con dei rami pieni di foglie in mano, uno per ogni bambino. Inimmaginabile l’entusiasmo con cui tutti si sono messi a giocare con i rami, sollevandoli o facendo finta che fossero scope. Nessuno se l’è sbattuto in testa, cosa molto positiva, e direi anche che rispetto ad alcuni gruppi scalmanati che si vedono in Italia sono anche stati piuttosto bravini.
Segnalo anche la presenza di una contessina, nel gruppo dei bimbi. Ebbene sì, è la nostra Tatiana che, appena arriviamo, pretende di avere i suoi 2 anelli, la collanina (“Non faccio nulla senza il mio filo di perle!”), il braccialetto e, da ieri, anche gli orecchini a pendaglio (scomodissimi per giocare, a mio parere!). Si aggira un po’ rigida, con portamento molto signorile, tranne quando si rotola nella polvere, ovviamente.
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