domenica 22 aprile 2012

Riunione di condominio

Oggi, 22 aprile 2012, alle ore 11.30, è stata indetta la riunione di condominio di Paola, Matteo e Vladimir in quel di Torrate.
Non abbiamo potuto mancare all'appuntamento... quando mai infatti avremmo potuto avere l'occasione di incontrare i cento e passa condomini che abbiamo imparato a conoscere non solo nel blog dei nostri compagni di avventura, ma anche nel nostro, in cui hanno fatto simpatiche incursioni?
Quindi, armati di ombrello, siamo partiti. Il tempo non era il massimo, ma il calore ci ha circondati appena abbiamo messo piede nella casa scout preparata per l'occasione a ospitare i numerosissimi condomini.
Abbiamo visto quasi subito Vladimir (come Vova vuole essere chiamato ora):  felice, allegro, vivacissimo e con una certa dipendenza dal microfono, che ha portato Fabio a prevedere un brillante futuro da speaker. Ha incoraggiato tutti più volte a vederci "domani mattina"... noi abbiamo una mezza idea di presentarci per la colazione :-)
Un fiore, il giovinotto, comunque. E Paola e Matteo... presi che neanche al matrimonio. Ma tutto era organizzatissimo e non abbiamo avuto bisogno di accompagnatori: appena arrivati siamo stati muniti di cartellino identificativo col nostro nick del blog e di spilla commemorativa. E poi ci hanno pensato i condomini a venire a salutarci, uno dopo l'altro, chiedendoci notizie, aggiornamenti, esprimendoci la loro vicinanza.
Ed è stato un piacere conoscere finalmente le famiglie italo-ucraine di cui avevamo sentito tanto parlare: vedere tanti piccoli "sistemati", e felici come pasque, ci ha dato tanto di quel calore che questo lungo inverno ci ha pian piano tolto.
Per non parlare dei "miti" del blog: Lella, sorella di Matteo, il nonno Piero, i Compagni di viaggio in partenza per la Russia... e tanti altri di cui magari ci sfugge il nome ma non il viso, il sorriso e le parole.
E' stata una bella giornata. Il pensiero non ha potuto fare a meno di volare verso l'Ucraina, soprattutto al momento della foto dei bimbi ucraini tutti insieme. Inutile dire che una bella bionda ci mancava proprio (anche per dar man forte alle femmine, che al momento sono due, in netta minoranza).
L'augurio di tutti è stato di una festa, molto prossima, in onore della nostra piccola cosacca. Ci hanno detto che a novembre manca poco e che dobbiamo resistere. Noi questo lo sappiamo, ma tutti quei calorosi abbracci un po' di brio ce l'hanno dato.
Grazie, Paola, Matteo e Vladimir, per la bellissima giornata. Ci avete fatto un regalo che nessun altro avrebbe potuto farci.

giovedì 12 aprile 2012

Notizie o non notizie? Questo e' il dilemma

Oggi siamo stati al nostro ente, per pratiche burocratiche, informazioni sui nuovi documenti che dovremo preparare, eventuali notizie su Tania.
Che... Ci sono e non ci sono. Ovvero, e' confermato che verso meta' maggio uscirà dall'ospedale, e potremo vederla, non sappiamo se in istituto o altrove, siccome forse con l'estate i bambini vengono portati in 'vacanza' da qualche parte.
Insomma, l'informazione non dice granché di nuovo... A vedere il bicchiere mezzo pieno, potremmo dire che in effetti sappiamo che non e' peggiorata, che la cura va bene e che l'ente proverà a capire se e' veramente impossibile contattarla.
In compenso... La lista delle cose che potrebbero andare storte, e che il referente ci ha ricordato e' così lunga che il bicchiere mezzo pieno ci verrebbe voglia di bercelo, meglio se e' di roba bella forte.
Che era dura lo sapevamo, sia chiaro. E non manca occasione per ricordarcelo.

mercoledì 28 marzo 2012

Parole come carezze

Piccola, sei tanto lontana, non ti sentiamo da ben più di un mese. E allora ti stiamo vicini come possiamo. Io oggi ho imparato due nuovi modi per chiamarti: milaia migna', solgnicka, mia cara, piccolo sole. Non vedo l'ora di dirtele.

domenica 11 marzo 2012

Silenzi e ricerca di contatto

E' trascorso quasi un mese dall'ultima volta che l'abbiamo vista e sentita. Non eravamo mai stati tanto tempo senza di lei da quando l'abbiamo incontrata... Magari per pochi minuti, ma la sua vocina c'è sempre stata.
Ora invece dobbiamo farci bastare qualche notizia di seconda mano, e la speranza che la cura vada avanti bene.
Non e' facile, per niente. Oggi le abbiamo spedito, alla cifra astronomica di 3 euro, un pacco: un paio di pantofole (mai comprate tante pantofole in tutta la vita), un pigiamino rosa da parte della nonna, biscotti, una collana (la sua preferita), Zhu Zhu verde.
Il pacco contiene anche una lettera in cui chiediamo (supplichiamo?) alla direttrice, che riceverà il pacco, di chiamarci quando la va a trovare: col telefono che abbiamo lasciato, con la sola SIM, facendoci uno squillo, mandandoci un messaggio telepatico... Non importa. Vorremmo sentirla, e soprattutto che lei ci sentisse, in modo che capisca che non siamo scomparsi dalla faccia della terra.
Sempre in salita.

martedì 28 febbraio 2012

Finalmente, notizie

Siamo infine in grado, dopo lunghi giorni di attesa, di dire qualcosa sulla situazione della piccola. Per riassumere potremmo dire: non bene, ma neanche male come avrebbe potuto andare.
Gli esami hanno infatti chiarito che in effetti Tania e' malata. Ma la sua patologia e' risolvibile, curabile, anzi sembra che reagisca bene alle terapie e che potrebbero bastare 2-3 mesi di ospedale, invece dell'anno ipotizzato inizialmente.
Rimarrà ricoverata quindi, non le potremo telefonare ne mandare pacchi, in compenso pare (mi vien male con tutti questi 'sembra' e 'pare'... A questo ci ha ridotti questo viaggio, a non dare mai nulla per scontato, specialmente la sfiga) che la direttrice l'andrà a visitare un paio di volte al mese, portandole i regali che noi manderemo e forse facendoci una telefonata col cellulare che abbiamo lasciato.
In teoria, al nostro ritorno, previsto circa per fine aprile-inizio maggio, Tania dovrebbe essere di nuovo a Krivoy Rog, non in istituto, ma in un centro di riabilitazione dove dovrebbe rimanere qualche settimana.
Non abbiamo certezze. Ma queste informazioni ci fanno un po' tirare il fiato. Certo, pensarla in ospedale non e' facile, ma se ce la fa lei, vuoi che non teniamo duro noi????

mercoledì 15 febbraio 2012

Siamo tutti miacik

Ovvero, palline. Che rimbalzano qua e là, spinte da un destino che ci sembra sempre più difficile da capire.
Oggi alle 11.30 Tania è partita per una località a 30 km da Dnieprpetrovsk, dove sarà ricoverata per un mese/un mese e mezzo per accertamenti clinici. Infatti hanno il dubbio che sia affetta da una patologia che non abbiamo compreso bene noi per primi, infatti stiamo aspettando notizie dal pediatra che collabora col nostro ente.
Se risulterà sana, potrà tornare in istituto, altrimenti sarà mandata in un ospedale apposito dove dovrà essere curata per un anno. Forse potremo andarla a trovare, in ogni caso il nostro tramite sarà la direttrice, che sarà sempre informata sul suo stato di salute. Ci è sembrata molto collaborativa in questo senso.
Siamo prostrati da questa ulteriore beffa del destino. Preccupati per Tania, anche se sembra che sia una cosa curabile. Dispiaciuti che debba di nuovo cambiare ambiente e magari stare per un anno in cura. In ansia perché a novembre se tutto va bene potremo adottarla, ma non sappiamo se potremo portarla a casa.
E ogni volta che ci torna in mente lei, che ci saluta dalla macchina che la porta via, lanciandoci un bacio con la mano, nell'altra stretta la miacik, la pallina che le abbiamo dato e che le piace tanto, ci viene da piangere.

martedì 14 febbraio 2012

San Valentino

Non siamo dei grandi fan di San Valentino, quindi abbiamo osservato in maniera distaccata i preparativi nei ristoranti che frequentiamo, fra musica dal vivo e petali di rosa, palloncini a forma di cuore e chi più ne ha (di kitch) più ne metta.
Quindi, abbiamo passato una mattinata tranquilla con Tania, fra i soliti giochi e una passeggiata in gruppo nella neve. Siamo stati molto stupiti invece nell'apprendere, nel pomeriggio, che era in programma una festa in istituto, uno spettacolo a cui avrebbero partecipato tutti i bambini.
Ci siamo recati quindi nella sala degli spettacoli, addobbata con cuori ecc. (niente da dire, comunque, l'istituto è molto bello, ben tenuto, con tanti spazi e tante strutture), dove tutti i bambini erano già in attesa.
L'atmosfera a dire il vero non è tanto giovata a Tania, che era nervosa e agitata e non ha assolutamente voluto venirci in braccio, piagnucolando ogni tanto. Quando ha provato ad andare a ballare (era irresistibile e abbiamo finalmente capito come mai i genitori si sorbiscono con gioia tutti gli spettacolini dei figli) si è pure beccata un dito in un occhio, povera...
Per il resto però è stato bello, con canzoni, giochi, balli, il messaggio che dobbiamo tutti essere amici e volerci bene. Quanti bambini; vederli tutti insieme fa un impressione stranissima. Poi, alla fine, la conduttrice ha detto che ogni bambino doveva dare il cuoricino che aveva al collo a una persona a cui voleva bene.
Tania è venuta da me - mandata da una tata, ma considerando tutti i niet che aveva detto fino a quel momento non era scontato - ma soprattutto si è fatto strada nella calca Vitali, un bambino che era nel suo gruppo, che si è avvicinato tutto timido e mi ha porto il suo cuoricino. Io gli ho dato un bacio sulla guancia, commossa.
Passata la festa, anche la piccola si è calmata, tanto è vero che alle 18 non era pronta a salutarci, fosse stato per lei. Al pomeriggio è sempre un po' storta, sarà la sveglia dal pisolino? Chissà...
E ancora nessuna notizia degli esami che ha fatto stamattina. Forse, domani.
E uffi, ancora salita.